Dal 23 al 25 marzo scorso si è svolto a Città del Messico il XXI Seminario Internazionale, animato da un centinaio di partiti comunisti riuniti attorno al tema Los partidos y una nueva sociedad. All’ordine del giorno l’offensiva contro i progetti alternativi al neoliberismo, la vittoria elettorale di Trump e le sue conseguenze sul continente americano, le elezioni in Equador e più in generale la congiuntura internazionale. Per quel che riguarda l’Europa, la riflessione ha interessato tra l’altro anche la situazione di Catalunya: i deputati Gabriela Serra (Candidatura d’Unitat Popular) e Josep Nuet (Esquerra Unida) hanno sottoposto alla nutrita platea il tema del diritto all’autodeterminazione.

Oltre che mossi dalla propria appartenenza politica, i due rappresentanti catalani sono intervenuti al Seminario per ottenere la solidarietà dei partiti affini e allargare il consenso attorno alla propria proposta: un referendum di autodeterminazione, da anni reclamato a gran voce dalla società civile e politica catalana. Il 9 novembre del 2014 infatti, circa 2.300.000 elettori (poco meno dei partecipanti alle elezioni europee del maggio precedente) hanno espresso la loro opinione in una consulta non vincolante: l’80% a favore dell’indipendenza. Mentre alle elezioni del settembre 2015 i partiti indipendentisti hanno raggiunto la maggioranza relativa nel Parlamento catalano e hanno messo all’ordine del giorno l’organizzazione del referendum di autodeterminazione.

Lo schieramento che reclama la consulta vincolante è ampiamente trasversale e maggioritario nella società catalana: dal partito di centro Partit Demòcrata Català alla sinistra di Esquerra Republicana; dall’area raccolta attorno al sindaco di Barcelona, Ada Colau (e il suo movimento affine a Podemos) fino alla sinistra radicale rappresentata dalla Candidatura d’Unitat Popular. Le forze politiche spagnole però sono compatte nel rifiutare il referendum: per il PP e il Psoe, una volta di più a braccetto, i catalani non possono decidere sull’indipendenza, domanda politica alla quale il governo ha scelto di rispondere con i tribunali, denunciando tra gli altri il presidente del Parlamento catalano Carme Forcadell e l’ex-presidente della Generalitat Artur Mas. A questa logica risponde anche la recente impugnazione del bilancio della Generalitat, che il governo di Madrid ha denunciato al Tribunale costituzionale in quanto dotato di una partita per lo svolgimento di consulte elettorali.

Ciononostante la Generalitat de Catalunya continua i preparativi per un referendum vincolante che dovrebbe celebrarsi a settembre e cerca il sostegno della comunità internazionale. In questa prospettiva i deputati Gabriela Serra e Josep Nuet hanno ottenuto a Città del Messico un’importante presa di posizione del movimento comunista, condivisa sia dalle più significative realtà sudamericane, quali il partito comunista cubano, il partito socialista venezuelano, il PT brasiliano, che da storiche organizzazioni di popoli senza stato quali i baschi di Sortu e i palestinesi del FDLP e dell’OLP, oltre a diversi partiti comunisti europei. Il lungo elenco dei firmatari è riprodotto integralmente dopo la risoluzione, tra l’altro approvata all’unanimità.

 

Risoluzione a sostegno della lotta del popolo catalano per il diritto all’autodeterminazione.

I partiti e le organizzazioni presenti nel XXI Seminario Internazionale affermano il diritto universale e inalienabile dei popoli all’autodeterminazione, ossia a decidere democraticamente, attraverso una libera scelta, la cornice politica di convivenza.

In questo senso affermiamo la nostra solidarietà con la volontà, ampiamente maggioritaria nel popolo di Catalunya, di decidere la propria cornice istituzionale mediante il voto in un referendum vincolante.

Mostriamo inoltre la nostra preoccupazione per il costante diniego opposto al dialogo democratico dal governo di Spagna e per la sua offensiva giudiziaria contro qualsiasi iniziativa politica sviluppata dalla maggioranza sociale e politica catalana diretta alla convocazione e realizzazione del referendum.

Contemporaneamente manifestiamo il nostro appoggio alle costanti e pacifiche mobilitazioni di massa della società civile catalana, invitandola a non diminuire gli sforzi per l’esercizio del proprio diritto all’autodeterminazione.

Oggi più che mai l’Europa ed i suoi popoli, così come i popoli del resto del mondo, meritano esercitare la democrazia e il potere costituente che, come soggetti attivi della trasformazione, gli appartengono di diritto, al fine di costruire società sovrane più libere e più giuste.

Mexico D.F. 25 marzo 2017

La Izquierda (Alemania), Partido Comunista Alemán, Movimento Evita de Argentina, Movimiento Libre del Sur (Argentina), Partido Comunista de Argentina, Partido Obrero Revolucionario de Argentina, Patria Socialista Multinacional-Movimiento Guevarista (PSM-MG) de Bolivia,  Partido Comunista de los Trabajadores de Bosnia y Herzegovina, Partido Patria Libre de Brasil, Corriente Comunista L.C.P. de Brasil, PC do Brasil, Partido dos Trabalhadores Brasil, Partido Comunista (M-L) de Canadá, Partido Comunista de Canadá, Partido Comunista de Chile, Partido Comunista de China,  Partido Comunista de Colombia, Presentes por el Socialismo de Colombia, Partido del Trabajo de Corea, Partido Movimiento Patriótico Manuel Rodríguez de Chile, Partido Comunista de Cuba, Fuerza de la Revolución de República Dominicana, Movimiento Independencia Unidad y Cambio (MIUCA) de República Dominicana, Partido Alianza por la Democracia de República Dominicana, Partido de los Trabajadores Dominicanos, Movimiento Izquierda Unida M.I.U. de República Dominicana, Revista Nuevo Amanecer de República Dominicana, Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional de El Salvador, Movimiento Bolivariano Alfarista de Ecuador, Movimiento de   Unidad Plurinacional Pachacutik de Ecuador, Movimiento Popular Democrático de Ecuador, Partido Socialista Frente Amplio De Ecuador, Partido Comunista de la
Federación Rusa, Partido Comunista Patria Roja de Perú, Unidad Revolucionaria Nacional Guatemalteca (URNG), Alianza Nueva Nación de Guatemala, Partido Unificación Democrática de Honduras, Partido Popular Revolucionario de Lao, Comités Revolucionarios de Libia, Congreso General del Pueblo de Libia, Mathaba Mundial de Libia, Partido Popular Socialista de México, Partido Alianza Social de México, Partido Revolucionario de los Trabajadores-Convergencia Socialista de México, Partido Comunista Mexicano, Partido Comunista de Moravia y Bohemia, Frente Sandinista de Liberación Nacional de Nicaragua, Partido del Pueblo de Panamá, Movimiento Patria Libre de Paraguay, Compromiso Frenteamplista de Uruguay, Asamblea Uruguaya,  Partido Comunista de Uruguay, Partido Obrero Revolucionario Posadista de Uruguay, Frente Democrático de Liberación de Palestina, Organización para la Liberación de Palestina, Sortu del País Vasco, Movimiento Independentista Nacional Hostosiano de Puerto Rico (MINH), Partido Comunista de Vietnam, Partido Comunista de Venezuela, Patria Para Todos de Venezuela, M.E.P . Partido Socialista de Venezuela, Partido Socialista Unido de Venezuela, Partido del Trabajo de México, Frente Socialista de Puerto Rico, Partido Nacionalista de Puerto Rico, Partido Comunista de Bolivia, Partido Comunista de Moldavia, Movimiento  Político WINAQ Guatemala, Partido Comunista de Egipto, Partido Comunista Peruano (PCP) Partido Socialista de Perú (PS), Movimiento del socialismo Allendista de Chile. Partido Comunista de Puerto Rico, Movimiento Alianza PAIS de Ecuador.

Il testo originale della risoluzione si trova alla pagina web della CUP: http://cup.cat/noticia/el-xxi-seminari-internacional-de-mexic-dona-suport-al-referendum-dautodeterminacio-de

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